Diagnostica e manutenzione dei mezzi di trasporto: un corso di studi proiettato verso il mondo del lavoro

meccanici

Ci piace far conoscere ai nostri lettori la piacevolezza, l’utilità, l’importanza dello studio di questa nuova materia che già dall’indicazione appare completa e complessa: tecnologia e tecnica di diagnostica e manutenzione dei mezzi di trasporto
È un compendio di più discipline che, coordinate e non più studiate singolarmente, permettono un diverso, nuovo approccio a chi, come noi, dovrà confrontarsi col mondo del lavoro principalmente manuale e fattivo, ma deve essere anche capace di capire ed interpretare la metodica di accesso ed intervento su macchine, circuiti, sistemi integrati, in continua evoluzione, supportati da forti componenti elettronici, coadiuvati dall’ utilizzazione di arditi software inseriti in, a volte, complesse strutture tecniche gravate da tecnologie innovative.
La “materia”, complessa nella formulazione ma gradevole nei contenuti, abbraccia -come detto- molteplici discipline (matematica, meccanica, termotecnica, tecnologia meccanica, tecnica della produzione, elettrotecnica, elettronica, informatica, lingua straniera) che vengono trattate -per fortuna, sic!-, modestamente per l’aspetto della teoria, ma incentivate per l’aspetto pratico sviluppato, essenzialmente, nel laboratorio dedicato dell’Istituto, completato con la visione di supporti video-didattici e messo in pratica durante il periodo di alternanza scuola-lavoro.
Il tutto è finalizzato alla formazione di una figura professionale correlata ai bisogni formativi delle strutture produttive nell’ area delle tecnologie applicate ai processi industriali, tenendo conto delle competenze richieste nel mondo del lavoro: saremo installatori e manutentori (figure professionali che, prima, venivano formate direttamente nel mondo del lavoro con un lungo apprendistato e con risultati non sempre soddisfacenti o comunque parziali e molto settoriali).
Un buon manutentore, come sottolineano sempre i nostri insegnanti, deve possedere adeguato sapere tecnico e conoscenze trasversali, multidisciplinari, capacità di sintesi e connessione di rapporto tra eventi, guasti, cause ed effetti per conseguire corrette diagnosi, semplici e risolutive. Gli interventi di installazione e manutenzione, di ricerca dei guasti, di modalità d’intervento, di effettuazione di aggiustamenti e di riparazioni -anche migliorativi- di collaudo e di deliberazione di rimessa in esercizio fanno parte del bagaglio tecnico-culturale che si acquisisce durante il corso degli studi triennali. Le molteplici possibilità di impiego attengono al settore dell’industria meccanica, dell’impiantistica e delle officine e laboratori di più modeste dimensioni che sono maggiormente dislocate sul territorio e sono espressione di piccoli ma attivi poli di lavoro e di risorse economiche per chi vuole intraprendere l’attività in proprio.
Egli, alla fine del percorso formativo, sarà capace di lavorare in settori specializzati (essenzialmente nel mondo dei trasporti su ruota, su rotaie, marittimi ed aerei) con conoscenze e competenze allargate, logicamente correlate con la filiera produttiva e, molte volte, con le esigenze del territorio, rispondendo al fabbisogno delle aziende impegnate nel settore della manutenzione di apparati ed impianti inerenti i mezzi di spostamento.
Quest’anno, nel laboratorio di meccanica, abbiamo a disposizione per capire i meccanismi, manipolare i pezzi, teorizzare possibili diagnosi ed esercitarci sulla manutenzione, una mini moto ed una moto 125 cc, entrambe da corsa.
Abbiamo avuto occasione di vederle correre nel circuito di Bellizzi (Sa) dove abbiamo potuto visitare a lungo e con attenzione il box officina. Quanto prima dovremo ritornarci per assistere all’ esibizione delle moto stesse su cui stiamo lavorando e su cui stiamo facendo interessanti conoscenze pratiche frequentando il corso teorico-pratico nell’ ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

V A MMT , con il professore Franco Franco

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