Alcool e giovani: binomio pericoloso. L’uso di alcool uccide in Italia 20mila persone

Ogni anno in Italia i morti provocati dall’alcol sono circa ventimila, mezzo milione di ragazzi consuma troppo alcool, soprattutto nel fine settimana, il bere fa più morti della droga. Oggi, le nuove generazioni bevono a qualunque ora e senza limiti per dare un gusto diverso alla vita e per provare nuove emozioni o eliminare le inibizioni. Ubriacarsi per i giovani del XXI secolo è motivo di vanto, si comincia con gli happy hour, si continua con la birra ed altri alcolici senza rendersi conto che l’alcool è una sostanza estranea all ’organismo, tossica per le cellule ed anche un agente tumorale; non è considerato un alimento, in quanto non è nutriente. L’organizzazione mondiale della sanità classifica l’alcool fra le droghe più diffuse per la facile reperibilità; essa causa dipendenza e i danni sono superiori rispetto alle droghe più conosciute. Come tutte le droghe ha un potere psicoattivo, cioè di modificare il funzionamento del cervello e oltrepassando le membrane cellulari può provocare lesioni ad esso. La sua assunzione, protratta nel tempo, induce assuefazione (per ottenere lo stesso effetto bisogna aumentare la dose) e nel tempo condiziona negativamente lo stile di vita.

 

 

L’Europa è il continente dove si beve più alcool al mondo. La legge quadro 125 del 30/03/2001 stabilisce che una bevanda è alcolica se ha una gradazione superiore a 1,2, per cui una bevanda è definita analcolica se la quantità di alcool è inferiore allo stesso indice. Con il termine di “alcolemia” si intende la concentrazione di alcool presente in un litro di sangue. L’effetto dell’alcool viene raggiunto tra i 30 e i 90 minuti dopo aver bevuto, viene assorbito dallo stomaco ed in parte dall ’intestino, se lo stomaco è vuoto e l’assorbimento è più rapido. In stato di ubriachezza l’alcool nel sangue raggiunge tutti gli organi, cervello compreso, uccidendo migliaia di neuroni. L’alcool provoca effetti come riduzione della visione laterale, perdita di equilibrio, difficoltà motorie, nausea e confusione. In media, per smaltire un bicchiere di una qualsiasi bevanda alcolica l’organismo impiega due ore. Se si beve molto alcool lo smaltimento è più lungo e difficile, e con effetti ovviamente più gravi. Quantità eccessive possono portare al coma e finanche alla morte. Oggi, più che mai, tutte le agenzie formative (scuola, parrocchia, sport)hanno il dovere di sensibilizzare fortemente e costantemente i giovani e far capire che il mondo ha bisogno di loro perché sono una risorsa, ma soprattutto la speranza di una futura e migliore classe dirigente e non possono né devono farsi invece considerare come degli inetti ubriaconi cui è impensabile dare in mano il nostro futuro.

Realizzato da:
Giovanna Carta
Nancy Tsvetanova
Gennaro Gargiulo
Imma Balestrucci
III B Odo con la docente Giuseppina Lombardo

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