ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: CORSO SULLA SICUREZZA IL RISCHIO NON È IL MIO MESTIERE

Ogni anno si celebra la festa del lavoro ma sono ancora troppe le persone che muoiono in fabbrica, nei campi, nei cantieri……

Le procedure di sicurezza esistono e andrebbero rispettate

Il lavoro nobilita l’uomo ed è parte integrante della sua vita, ogni Stato dovrebbe garantirlo ai suoi cittadini. L’art. 1 della nostra Costituzione recita così: “ l’Italia è una Repubblica democratica,  fondata sul lavoro…” ma oggi, purtroppo, il lavoro non è più una certezza, molte persone pur di andare avanti ne accettano di qualsiasi tipo  mettendo a rischio la propria vita. Oltre un secolo fa si decise di dedicare al lavoro una giornata di festa e nacque così il Primo Maggio. In Italia, ogni giorno almeno tre persone escono di casa al mattino per non rientrare la sera perché hanno perso la vita in fabbrica, oppure nei campi o ancora in un cantiere edile (a Livorno due morti nel mese di marzo al porto e l’8 maggio a Trieste un diciannovenne muore schiacciato mentre lavorava in appalto alla Fincantieri).  Tanti sono anche quelli che muoiono sulla strada alla guida di camion o altri mezzi di lavoro. Gli infortuni possono capitare in qualsiasi momento ed a chiunque, nessuno escluso. Per questo motivo, quando si lavora bisogna sempre fare molta attenzione a come ci si comporta e si devono sempre utilizzare i sistemi di protezione. Nelle fabbriche ci si può fare male e anche morire perché si resta intrappolati nei macchinari, oppure perché si viene investiti da carichi sospesi che precipitano al suolo, oppure ancora perché si resta fulminati dalla corrente elettrica. Nei cantieri la causa più frequente di infortunio, anche grave, è la caduta dall’alto, soprattutto dai ponteggi sui quali i muratori si trovano spesso a lavorare. Per prevenire questi incidenti, gli operai devono indossare una speciale imbracatura da agganciare ad un moschettone, a un punto fisso di sostegno, così, se si perde l’equilibrio, non si precipita al suolo. Anche il lavoro nei campi registra alti tassi di infortunio. Per allevatori e agricoltori il pericolo maggiore è costituito dal ribaltamento dei trattori che tanti usano per trasportare carichi pesanti o per lavorare la terra. In Italia non esiste ancora l’obbligo di avere la patente per guidare questi mezzi e così, troppo spesso, anche persone molto anziane si mettono al volante e tanti finiscono per ribaltarsi. In definitiva il lavoro, ogni giorno, diventa una tragedia per tante famiglie, troppe.

Claudio Splendore

Francesca Primo

III B Odo

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