I GIOVANI E LE DIPENDENZE

Il disagio e la voglia di evasione di noi giovani trovano spesso sfogo nella droga e nell’alcol, che portano danni tremendi ai ragazzi che ne fanno uso, spesso non consapevoli dei pericoli a cui vanno incontro. La modernità, la tecnologia, l’avanguardia hanno creato e diffuso mille e più comodità. Si gode di tutto, al giorno d’oggi e, specie ai giovani, non manca niente, dall’utile al superfluo, dal cibo ai vestiti, alla scolarizzazione, dai mass media ai computer, ai cellulari. Ma ciò che all’inizio è una moda da seguire e da rincorrere a tutti i costi, passato il grande boom, diviene una noiosa abitudine. E l’abitudine, si sa, genera “dolore” che sfocia in apatia, in insoddisfazione, in senso di incompletezza. In noia, per l’appunto. È un paradosso che, in un’epoca in cui si ha tutto, la noia riesca a predominare e si cerchino alternative futili e dannose. Eh, già è proprio questo che facciamo noi giovani e giovanissimi: tentiamo ogni strada per stordirci,trovare vie d’uscita, vie di fuga…Vogliamo evadere da tutto un mondo che ci sta troppo stretto, che ci rinchiude, ci imprigiona, ci soffoca. Il modo per risolvere la conflittualità interiore, tuttavia, non lo si trova nell’assunzione di droghe o, peggio, nell’alcol. No, non è questa la maniera! Eppure molti giovani sono convinti che bere, fumare o assumere sostanze stupefacenti, li possa aiutare davvero, sia per mettersi in mostra e sia per migliorare i propri comportamenti. Molte persone cadono nella trappola della dipendenza per riuscire a risolvere le difficoltà scolastiche ,se si è in un contesto adolescenziale o una separazione o un divorzio, se si è in un contesto per adulti. La persona comincia a bere o prova qualche droga, L’alcol o la droga danno l’illusione di risolvere il problema. L’individuo si sente meglio perché gli sembra di essere più capace di affrontare la vita e la droga o l’alcol così diventano preziosi per chi ne fa uso. Chi comincia a prendere una certa droga, ne aumenta gradualmente la quantità perché la sua capacità di “risolvere” con la droga o l’alcool diminuisce man mano che l’organismo si abitua alla presenza di sostanze chimiche estranee. Da questo momento, la droga diventa l’unica cosa importante della vita: il tossicodipendente butterà via lavoro, risparmi, sogni e le sue ambizioni, nella lotta per mantenere gli effetti anestetici sulle sue emozioni e sul suo dolore che un tempo riusciva ad ottenere con la droga. Non si accorge che ,così facendo, si può buttare via il frutto del lavoro di una vita intera, dare dolore e mettere a disagio le persone che sono vicine. I possibili rimedi per uscire dalle dipendenze sono:
● Consultare un medico
● Entrare in un centro di riabilitazione
● Iniziare a frequentare uno psicologo
● Iniziare a fare sport.

BARBARA LIGUORI I A OTTICA

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