LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO

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Palazzo Genovese

Dai documenti sappiamo che alla fine del ‘600 il nobile Fabrizio Pinto abitava nel suo palazzo grande con più quartini, giardino ed altre comodità entro la città di Salerno, nella Piazza del Campo. Successivamente, nel 1702, egli lasciò i suoi beni al convento dei carmelitani di Santa Teresa. I padri decisero di ristrutturare l’edificio, che da due piani fu portato a tre con il contributo economico del Barone Matteo Genovese di Montecorvino,il quale acquistò definitivamente il palazzo nel 1744.Testimonianze documentarie assegnano la ricostruzione dell’edificio con molti magazzini al piano terra ed una cappella privata, ad opera del barone all’architetto  napoletano Mario Gioffredo uno dei più interessanti del Settecento e che aveva frequentato la bottega del pittore Francesco Solimena.

palazzo genovese

 

 

 

 

 

 

 

Partendo dalla tradizione tardo barocca di Vaccaro e Sanfelice il Gioffredo realizzò la scenografica scala aperta, mentre per la facciata si orientò in seguito verso soluzioni di stampo neoclassico, come denotano timpani e finestre.

scala palazzo genovese

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella stessa piazza Sedile del Campo al civ.22 è ubicato Palazzo Bottiglieri, con il bel portale ricco di decori, che presenta in chiave di volta un mascherone.

La fontana monumentale

La costruzione della fontana detta vanvitelliana, anche se non vi sono documenti relativi al suo progetto,  è da riferire alla fine del Seicento per i mascheroni, le semipignatte superiori e le modanature dei gradini che ripetono l’andamento del parapetto.Guardando attentamente la struttura notiamo invece le paraste a sezione quadrata, e la vaschetta sul pilastrino nel nicchione che per la perfetta geometria  rimandano a soluzioni neoclassiche. Ancora Ottocentesca è invece la sistemazione delle fontane a delfino  avanzate sulla vasca per favorire la raccolta d’acqua e completare l’insieme.

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La piazza Sedile del campo.

La denominazione della piazza deriva dalla presenza dell’antico seggio  del Campo. I seggi in città erano tre e quello del Campo era il più antico ed il più importante. La fondazione dei Seggi risale al Medioevo in cui essi erano singole circoscrizioni che rappresentavano l’aristocrazia presso la Regia Corte angioina e durazzesca. Il Seggio del Campo fissava anche il prezzo dei prodotti agricoli che qui convenivano dai campi e dai borghi esterni alle mura, Sappiamo che vi era un edificio sede del Seggio tuttavia non è chiara la sua ubicazione nel sito, la più probabile è nell’edificio alla spalle della fontana.

 

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