LE DONNE: CREATURE SILENZIOSAMENTE INDISPENSABILI

L’8 MARZO LE DONNE CONQUISTANO UN RUOLO ALL’INTERNO DELLA SOCIETA’, SI RACCONTANO TANTE STORIE STRAORDINARIE MA OGGI E’ ANZITUTTO LA FESTA DI CHI SENZA CLAMORE FA FUNZIONARE LA QUOTIDIANITA’.

Una giornata all’anno: ma sarà abbastanza? Da oltre un secolo, prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, l’8 marzo è il giorno in cui si ricorda l’importanza delle donne nella società. Con il passare del tempo il significato della festa è cambiato, abbracciando temi sempre nuovi oltre a quello del lavoro, che è all’origine della celebrazione, come la parità, la maternità, la lotta a ogni forma di violenza e, insieme, l’omaggio alle donne che si sono distinte per la loro attività nei contesti più diversi. Le donne che hanno  cambiato il mondo sono tante, tantissime, ma spesso la storia è stata feroce con loro, lasciandole nell’ombra. La società e la storia hanno  sempre sottovalutato il ruolo delle donne che ancora oggi faticano a vedere riconosciuto il loro lavoro. Si pensa che i grandi sconvolgimenti dell’umanità siano stati decisi e realizzati dagli uomini, ma non è sempre così. Il passato (ma anche il presente) è ricco di donne che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia dell’umanità, in molti casi offrendo il loro genio per il progresso sociale e culturale. Stiamo parlando di tante donne, ma alcune vanno citate: Madre Teresa di Calcutta, Giovanna D’Arco, Anna Bolena, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini, Sara Simeoni, Coco Chanel, Anna Frank, Evita Peron, Samantha Cristoforetti. Tutto giusto, ma la verità è che per le donne ogni giorno è un giorno speciale. Provate a pensare che cosa succederebbe se, all’improvviso, le donne smettessero di fare quello che normalmente e silenziosamente fanno. In casa, tanto per cominciare; si sa bene che una donna anche quando svolge un lavoro in fabbrica o in ufficio, non smette di occuparsi delle necessità domestiche, che troppo spesso continuano a ricadere soprattutto su di lei. Ma ci sono anche tante professioni nelle quali l’apporto femminile rimane indispensabile: l’insegnamento, la cura delle persone malate e degli anziani, la vicinanza ai più deboli …..Le donne che operano in questi e in altri campi, come anche quelle che invece si dedicano principalmente alla famiglia, di solito non finiscono sulle pagine dei giornali e non diventano protagoniste dei programmi televisivi. Eppure quella dell’8 marzo  è anzitutto la loro festa, è la giornata adatta per ringraziarle e riconoscere la bellezza del loro impegno.

 Francesca Primo III B Odo

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