Mai postare prima di pensare

 

Accendere il pc, connettersi a internet, caricare una pagina sono quelle azioni che vengono ripetute quotidianamente. La tecnologia fino a qualche anno fa imponeva a tutti un tempo, seppur breve, per pensare a quello che si scriveva o pubblicava in rete. Preistoria, almeno a sentire il rapporto diffuso proprio qualche giorno fa dalla compagnia americana Stat Counter secondo cui ormai oltre la metà della popolazione nel mondo naviga in internet utilizzando lo smartphone. I computer? Troppo lenti e obsoleti per rispondere alle esigenze di tutti di essere connessi sempre e di poter costantemente alimentare le proprie relazioni virtuali. Ma i video e le foto, i contenuti che ci piacciono, i commenti che facciamo su internet, parlano anche di noi, del nostro modo di pensare e di essere. Avresti mai pensato che i post condivisi, possano influire negativamente nell’ambito lavorativo? Il curriculum vitae è come un biglietto da visita. È la prima (e a volte l’unica) cosa che le aziende vedono dei candidati. Attraverso quelle poche pagine si forma il loro giudizio su di loro, le loro competenze e soprattutto il fatto di essere adatti o meno a quella posizione lavorativa. Proprio per questo, al giorno d’oggi i social influiscono molto sul nostro lavoro. Ricordiamocelo ogni volta che separiamo il confine del “vorrei ma non posto” scivolando lungo il crinale del “non dovrei ma posto”. Inoltre i contenuti da noi pubblicati possono influire sulla vita degli altri. Quando si offende o si prende in giro qualcuno nella realtà, l’insulto dura il tempo della parola, ma può essere cancellato soprattutto se si chiede scusa. Su internet non funziona così: quello che viene pubblicato e condiviso dura per sempre e per di più ha il potere di arrivare dappertutto. Dalle pagine caricate online possono essere fatti degli screenshot, cioè vere e proprie fotografie che a loro volta possono essere ripubblicate infinite volte in rete. Per questo la guida del ministero “pensa prima di condividere” ricorda di aspettare sempre prima di mettere in circolazione foto e video e soprattutto di non vendicarsi mai di una persona che ci ha fatto un torto. Arrabbiarsi, confrontarsi, perdonarsi, tutto ok ma meglio farlo di persona.

Claudio Splendore III B odo

 

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