UN FIORE SULL’ASFALTO: PER NON DIMENTICARE

Il 19 dicembre gli studenti del Trani-Moscati si sono recati al Teatro Augusteo di Salerno per partecipare alla commemorazione del compagno Umberto Mirarchi, morto in un incidente d’auto.In realtà nel ricordare Umberto si è colta l’occasione per parlare di sicurezza stradale e per sensibilizzare i giovani alla prudenza e al rispetto del codice della strada, per evitare morti e disabilità. All’incontro, infatti, ha partecipato l’associazione “Condividere la strada della vita”, che riunisce i familiari di persone morte sulla strada o che hanno riportato gravi disabilità, offrendo loro sostegno psicologico ma anche legale.
Il primo intervento è stato quello del vice sindaco dottoressa Avossa, che ha accolto l’iniziativa del Trani con grande apprezzamento, ricordando la perdita di un caro amico e augurandosi che l’educazione dei giovani possa evitare simili tragedie.Il Dirigente del Trani, Claudio Naddeo, ha illustrato le statistiche sulle morti e sulle lesioni dovute ad incidenti automobilistici nell’ultimo anno. Poi ha preso la parola il rappresentante di Brescia dell’associazione, Roberto, che ha raccontato la sua dolorosa perdita di un figlio di quattordici anni e ha spiegato come la morte sia sempre dietro l’angolo ed un minimo di distrazione possa costare la vita.Il sindaco di Salerno e quello di Albanella hanno voluto esprimere il loro dispiacere per le numerose vittime della strada e, in particolare, per Umberto.Ha poi preso la parola il poliziotto della stradale”Antonio Savoldi che ha voluto raccontare la sua esperienza attraverso un libro, “La folle corsa”, pubblicato nel 2009, dal quale è stato tratto un cortometraggio, “M603”, prodotto da Mac film. Il libro vuole far immedesimare il lettore nei personaggi, per far vivere sulla pelle quella che è la realtà di una tragedia. L’avvocato dell’associazione, Iaione, ha parlato del reato di incidente stradale, recentemente approvato nel nostro Paese. Infine una studentessa universitaria, Angelica,ha raccontato la sua esperienza di infortunio stradale, avvenuto mentre era in Portogallo per l’Erasmus, per descrivere la sofferenza provata in quei momenti, mentre era lontana dall’affetto della sua famiglia e ha invitato i ragazzi a prestare soccorso perché in quei momenti le vittime hanno bisogno di conforto.
L’incontro si è concluso con un commovente video ricordo dedicato ad Umberto dai suoi compagni di classe, al quale tutti gli studenti hanno assistito in un composto e commosso silenzio. All’evento erano presenti i genitori di Umberto, accolti dall’affetto del Dirigente e dei professori del loro figlio.
Fabio Acanfora e Simona Casarano IV B ODO

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